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La galleria d'arte “Il Carrobiolo”
Antiquariato di alto livello nel centro di Monza
di Mauro Reali

veduta della Zelata di Pompeo Mariani
Veduta della Zelata di Pompeo Mariani

 
L'arte non è solo nei musei e nelle mostre, ma come ho scritto nella mia recensione alla rassegna Antiquaria alla Fiera di Milano, è anche quella che gli italiani (e non solo) si “scambiano” nell'ambito di transazioni commerciali; insomma, ciò che volevo dire è che si possono vedere (e chi può – beato lui! - se le può pure comprare…) splendide opere d'arte pure nei negozi, e ciò accade anche nella nostra Monza. E dopo avere scritto del rinnovato negozio della famiglia Monti, ove l'esperienza della tradizione artigiana della cornice si fonde alla classe di una vera e propria galleria d'arte, voglio ora proseguire questo itinerario tra il “luoghi dell'arte” di Monza con un altro negozio: la galleria “Il Carrobiolo” di via Carlo Alberto 31. Ne è titolare dal 1987 Sergio De Vecchi, milanese d'origine, uomo gentile e colto e antiquario esperto e competente. Il suo negozio si caratterizza per un notevole eclettismo, dal momento che vi si possono trovare in eguale misura buona pittura, raffinati mobili d'epoca ed oggettistica di vario genere. Ciò che accomuna tutto questo è l'indubbio buon gusto, proprio sia dei “pezzi” importanti e – ovviamente – più costosi, sia di quelli meno “nobili” – e più abbordabili - ma non per questo meno gradevoli. Ogni antiquario, però, ha le sue “specialità”, che derivano sia dal gusto, dalle competenze e dall'interesse personali, sia dalle esigenze e dalle richieste della abituale clientela. Quali, allora, le “specialità” per le quali vale la pena entrare alla galleria “Il Carrobiolo”, se non altro per vedere, chiedere, imparare qualcosa? A mio avviso almeno due. Anzitutto la buona scelta di pittura dell'Ottocento italiano (e lombardo in particolare) e del primo Novecento. Difficilmente, infatti, mancano quadri di Pompeo Mariani, Mosè Bianchi, Emilio Borsa, Anselmo Bucci (monzesi, amati dai collezionisti nostrani), ma anche di altri pittori più o meno conosciuti: capita infatti di vedere in vetrina lavori di grandi maestri di assoluta notorietà (Pratella, Lega, Favretto…), come pure quadri di pittori cosiddetti “minori”, ma di sorprendente qualità. La seconda “specialità” di De Vecchi, che deriva da una lunga frequentazione personale della Russia, è un vasto assortimento sia di antiche icone che di dipinti dell'arte russa del primo Novecento; e, soprattutto per quanto riguarda la pittura russa, non è davvero facile dalle nostre parti (e vi includo anche Milano!) vedere di più e di meglio. Insomma, lo “struscio” davanti alle vetrine alla moda del centro di Monza ha un buon motivo per proseguire almeno fino al Carrobiolo: guardare la vetrina di quello che sì è un “esercizio commerciale” – sarebbe inutile negarlo - ma che non possiamo non definire anche un vero e proprio – pur piccolo – “polo culturale” della nostra città.

Mauro Reali



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  4 dicembre 2002