prima pagina pagina precedente scarica il testo



GIROVAGANDO PER MOSTRE
Monza città dei bambini
All'Arengario la XIX Mostra internazionale d'illustrazione per l'infanzia
di Mauro Reali

Pinocchio di Eric Battut
Pinocchio di Eric Battut
C'erano il sindaco Michele Faglia e l'assessore alla Cultura Annalisa Bemporad all'inaugurazione, sabato 19 ottobre, della rassegna Le immagini della fantasia, XIX Mostra internazionale d'illustrazione per l'infanzia, resa possibile dalla collaborazione del Comune di Monza, della Provincia di Milano, della Provincia di Treviso e del Comune di Sermide. E che ci fossero le autorità, niente di strano. C'era tanta gente a questa inaugurazione, ma si sa le “prime” – ed è bene che sia così – suscitano legittime curiosità (“vediamo com'è questa mostra”, oppure “magari incontro qualcuno”…): anche qui, tutto, normale. Ma – lo confesso – così tanti bambini allegri, giustamente rumorosi, ma anche attenti e vispi osservatori delle opere esposte a una mostra, non li avevo mai visti! Mi è davvero piaciuta la selezione di opere che ho visto all'Arengario, che autori di ogni parte del mondo (divisi in apposite sezioni) hanno prodotto, per lo più col fine di illustrare libri per l'infanzia: alcuni artisti sono famosi anche a prescindere da ciò (cito solo Emanuele Luzzati, perché italiano e perché la sua illustrazione – in mostra – della novella di Boccaccio Calandrino è splendida!), altri sono “mostri sacri” del settore (come la belga Marie-José Sacré), altri sono giapponesi, africani, russi, turchi… sconosciuti ai più (o comunque a me…) ma davvero bravissimi, capaci di emozionare i visitatori. La neve che aleggia intorno al Babbo Natale del russo Anatoli Buorykine, ad esempio, è tanto fine e gelata – come solo dalle sue parti si vede – che quasi si confonde con la barba del vecchio sulla slitta; mentre gli animali – veri protagonisti delle storie per bambini – cambiano specie e aspetto a seconda dei continenti di provenienza dei loro autori. La sezione che accorpa insieme illustratori di varie nazioni è quella dedicata a Pinocchio (di questi tempi davvero sugli scudi, anche grazie al film di Benigni), del quale si propongono sia un vero e proprio “abbecedario”, sia varie immagini della sua complessa vicenda di burattino-bambino: si tratta di opere in varie tecniche grafiche e pittoriche, accomunate da quella sintesi di realismo e fantasia che è propria dell'immaginario infantile. Ecco, quindi il “mistero” di questi grandi artisti: essere davvero ancora bambini, sapere ancora avere il loro punto di vista e la loro visione del mondo (quella che troppo spesso manca a noi, che ci prendiamo tutti troppo sul serio!). Dunque, fino al 10 novembre grandi e piccini devono andare all'Arengario di Monza; e magari prendere parte a qualcuna delle attività collaterali (conferenze, spettacoli…) che la nostra città ospita per l'occasione (per informazioni, contattare la Biblioteca Civica: 039-324197). Comincia dunque davvero bene la politica culturale della nuova giunta, e chi scrive lo può dire, perché se non ha mai nascosto le sue simpatie “uliviste”, ha anche apprezzato parecchie iniziative della giunta precedente (tra le altre: Pompeo Mariani, Mario Schifano, Gli Asburgo) recensendole anche sull'Arengario. E lo slogan elettorale che auspicava una “Monza più viva”, non poteva avere migliore icona dei bambini accalcati davanti alle immagini ora in mostra: con la speranza che siano adulti “più vivi”, meno indifferenti (specialmente davanti alla cultura) di molti della mia generazione.

Mauro Reali


in su pagina precedente

  20 ottobre 2002