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INTERNET E ARTE
La Cappella Sistina... a Budapest
di Primo Casalini

La creazione di Adamo
Cappella Sistina - la creazione di Adamo

Dall'ottobre del 1996 esiste in Internet la Web Gallery of Art: www.wga.hu, il più bel museo virtuale che io conosca. All'inizio, si occupava dell'arte europea dal 1300 al 1600 e conteneva 1100 immagini, oggi, per passi successivi, il periodo va dal 1150 al 1800 e contiene 10.135 immagini (*). Poco più di un anno fa, quando ho cominciato i miei giri, i visitatori del sito dall'apertura in poi erano 300.000, oggi sono quasi 800.000.

Sfoglio spesso il loro Guestbook, dove chi vuole lascia  un commento, un consiglio, un complimento. Lo fanno quasi mille persone all'anno: nelle ultime pagine ho trovano il lituano Andris, l'olandese Theo, Leopoldo Perez De La Mora, nientemeno che da Guadalajara. Jalisco, Mexico dice "simplemente maravilloso", Ranieri Taupery De Deus Batoni, da S.Paolo del Brasile dice "con imensa alegria e satisfacao" di aver trovato un quadro del suo presumibile antenato Pompeo Batoni, pittore del '700, Baghya del Qatar dimentica il petrolio e chiede notizie di Michelangelo. Qualche mese fa, a distanza di poche pagine c'erano un ragazzo di Gerico ed un altro di Haifa. Sarebbe bello se tornassero entrambi a visitare il sito; in questi giorni non credo lo stiano facendo.

Torno alla Cappella Sistina. “Pedantizzo” per qualche riga:
- Home Page
- Cliccare Frames
- Cliccare Tours
- Cliccare Sistine Chapel
- Cliccare Start
- Cliccare The cieling frescoes
- Cliccare Continue the tour
A questo punto vi appare una immagine, non grande, del soffitto, ma cliccate, a vostra scelta, nel punto che volete visitare e vi appare, in grande, la Sibilla Delfica, o la creazione di Adamo, il profeta Daniele o il Diluvio. Tutto, comprese le vele con gli antenati di Cristo, praticamente invisibili dal vero. Ed in cui le foto fatte dopo i restauri hanno sostituito le foto che c'erano prima. Poi, l'immagine già grande, la potete espandere a piena pagina: se avete uno schermo piccolo finirà che ne comprerete uno più grande, ne vale la spesa...

Si impara da soli, con la funzione Search, come fare per vedere i quadri italiani del 1401-1500 esposti al Louvre, o tutte le immagini che nel titolo hanno "Venus", o le miniature di scuola francese, o i quadri di fiori olandesi (mi sono serviti per mandare postcards per l'8 marzo).
Fra le novità più recenti, hanno inserito musiche a scelta per le varie epoche, quindi Bach e Orlando di Lasso, Palestrina e Monteverdi. Ormai, il sito lo visito guardando le News, perché in Internet dal 1996 ad oggi è trascorsa un'era geologica, e di recente, ad esempio, hanno sostituito tutte le immagini di Raffaello con altre più grandi e più belle...e che occupano più bytes, naturalmente.

Nella prima pagina, o quasi, c'é una curiosa funzione random: cliccando il sito sceglie, con un suo algoritmo, di mostrarti dieci opere a scelta sua; si potrebbe usare questa possibilità come tombola elettronica per le lunghe sere invernali, ma il banco vince sempre...
Abituato come sono a girarci, quello che mi impressiona ancora oggi non è che ci siano 522 immagini di opere del Louvre, ma che ce ne sono 73 della Wallace Collection di Londra o... 50 della Pinacoteca di Brera. L'attenzione, quindi, è non solo ad ampliare, ma anche ad approfondire. Nelle Statistics risulta che metà circa delle 10.135 opere sono di scuola italiana: lo sapppiamo, ma tendiamo a dimenticarlo. I due curatori del sito si chiamano Emil Kern e Daniel Marx. Dopo Karl e dopo Groucho, è venuto il momento di Daniel. I server sono forniti da un grande laboratorio universitario ungherese. Il sito è gratuito e senza fastidiosi banner pubblicitari. 

Una domanda cattiva: perché un sito paragonabile a questo non è sorto in Italia? Forse preferiamo organizzare dei bei seminari, come è stato fatto qualche mese a Firenze, invitando, come è giusto, Emil Kern a parlarci dell'Insegnamento della Storia dell'Arte nell'era del digitale.
Il mio Search preferito, infine, è quello sulle opere che non potrò mai vedere dal vivo: circa 200, che si trovano con Private Collection. Dove mai saranno?

Primo Casalini


(*) al gennaio 2006 sono 14.500
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  15 aprile 2002