
GIROVAGANDO PER MOSTRE
 |
Ottocento italiano in mostra a Milano
Una bellissima mostra lampo curata da Giuliano Matteucci
Mauro Reali
 |
| Giuseppe De Nittis - Sul lago |
Intendo segnalare una mostra brevissima - da cogliere davvero al volo - che durerà soltanto dieci giorni (dal 3 al 13 aprile). Si tratta di Ottocento italiano. Maestri e protagonisti proposta ed allestita dalla Società di Belle Arti nelle sale al pianoterra del Museo di Storia Contemporanea di Milano, in via Sant'Andrea 6. L'esposizione, coordinata dal grande critico, collezionista e mercante Giuliano Matteucci, presenta una quarantina di dipinti, alcuni dei quali inediti, provenienti da importanti raccolte private, per offrire uno spaccato di mezzo secolo d'arte italiana, da prima dell'Unità all'affacciarsi del nuovo secolo. Ottocento italiano è una mostra di eccellenza, che fornirà ai visitatori più di una scoperta. Tra le opere: La passeggiata e L'abbandonata di Cabianca, Sul lago di de Nittis, Campagna senese di Signorini, Ritratto della Signora Tommasi di Lega, Ragazza che raccoglie fiori di Zandomeneghi, Monello napoletano di Antonio Mancini, L'Arno alle Cascine e Paesaggio con buoi di Fattori
.
 |
| Federico Zandomeneghi - Ragazza che raccoglie fiori |
Nella volontà del curatore, la mostra intende essere un omaggio al ruolo che Milano ha avuto nella valorizzazione dell'Ottocento e, curiosamente ma non tanto, dell'Ottocento toscano. E il viareggino Matteucci è senza dubbio uno dei principali responsabili di tale passione meneghina, da quando nel lontano 1967 organizzò proprio a Milano la celebre mostra Incontro con i pittori toscani dell'Ottocento. Da allora, scrive Matteucci nel bel catalogo della Mostra (edito dalla Società di Belle Arti), Milano è per lui una sorta di amante, con la quale stringere una sorta di dignitoso compromesso: è infatti sotto la Madunina che i quadri si vendono, si collezionano, si ammirano nei salotti o nei caveau delle banche, ma è solo la permanenza in Toscana che ha permesso a questo grande personaggio del mondo dell'arte di mantenere con essi una sorta di felicissima osmosi, ben visibile nelle sue eccellenti e mai aride pubblicazioni.
La mostra è davvero un must per gli amanti della pittura ottocentesca; ma, lo ripeto, è necessario non perdere tempo: dal 14 aprile le opere oggi esposte torneranno alla solitaria fruizione dei loro fortunati, lungimiranti e
benestanti proprietari.
Mauro Reali
 |
| Giovanni Fattori - Paesaggio con buoi |
4 aprile 2008
|