
Mostrarsi e apparire
Il pezzo n° 98
Carlo Vittone
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| l'originale (ribaltato) e il quadro |
Il pezzo numero 98 della mostra Mostrarsi e apparire inaugurata venerdì al Serrone e in programma fino a fine maggio è classificato dal catalogo come Ritratto di donna di Anselmo Bucci. Nella relativa scheda se ne parla come ritratto di un'ignota maestra risalente al 1935 dal sapore intimista e lontano dai canoni della retorica fascista del tempo. In realtà si tratta dell'immagine di Rosa Maltoni, madre di Benito Mussolini e maestra elementare, realizzata nell'ottobre 1934 in occasione della visita fatta a Monza dal Duce, quando, oltre al nuovo Tribunale, venne inaugurata la scuola elementare Rosa Maltoni (oggi scuola Paolo Mantegazza, in via Sempione) con l'intervento dello stesso Mussolini al quale il quadro venne presentato. Si trova ampia descrizione dell'evento nel volume Il fascio a Monza edito da Paolo Cadorin, che riproduce anastaticamente La Rivista di Monza del 1932. Invitato da un amico, mi sono trovato nei locali della mostra in allestimento giovedì scorso e ho segnalato l'abbaglio agli organizzatori. Questi (un po' furbescamente, per la verità) hanno provveduto a correggere l'etichetta aggiungendo Rosa Maltoni alla dizione Ritratto di donna senza però specificare di chi effettivamente si tratti. Da notare che per il ritratto della Maltoni Bucci semplicemente copiò la cartolina ufficiale diffusa dal regime (rovesciando l'immagine) e completando di poca fantasia la figura. Inoltre il gesto della mano della Maltoni, che punta col dito indice verso la regione bassa dei Balcani sulla carta geografica alle sue spalle è un evidente riferimento alla ripresa della politica espansionistica dell'Italia in quegli anni nei confronti dell'Albania, dove tra l'altro venne imposto l'insegnamento della lingua italiana nelle scuole. Compito affidato appunto a maestre italiane. Infine, dato che le visite di Mussolini erano preannunciate con minimo anticipo, è opportuno segnalare che l'opera venne sicuramente realizzata in brevissimo tempo e con l'evidente scopo di acquisire visibilità agli occhi di Mussolini celebrandone le imprese e richiamando alla memoria l'amata madre. Insomma:una servile crosta propagandistica, non certo un ritratto intimista e lontano dai canoni della retorica fascista del tempo.
Carlo Vittone
1 aprile 2008
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