prima pagina pagina precedente



GIROVAGANDO PER MOSTRE
A Lodi, tra arte e buona cucina
Pittura dell'Otto-Novecento e Rassegna gastronomica in contemporanea
di Mauro Reali



Ottocento Novecento. Arte a Lodi tra due secoli è il titolo di una interessante iniziativa organizzata dall'Amministrazione Comunale di Lodi con il sostegno della Provincia di Lodi, della Banca Popolare di Lodi e della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi (info: www.clponline.it ; catalogo: Skira).

Stefano Bersani
Stefano Bersani - Sul declivio

Si tratta di un percorso espositivo – visitabile dal 27 ottobre al 16 dicembre - che raccoglie 120, tra dipinti e sculture, di 40 tra i più importanti artisti operanti nel Lodigiano e che si sviluppa su tre sedi cittadine: la Sala Espositiva Centro Direzionale Banca Popolare di Lodi (per l'Ottocento), il Tempio Civico dell'Incoronata (per gli “studi” del pittore Enrico Scuri) e l'ex Chiesa dell'Angelo di via Fanfulla (per il Novecento).
Ripeto, si tratta di una mostra interessante, che offre un'inedita ricognizione sul fecondo momento culturale che per tutto l'Ottocento e il Novecento ha pervaso la città di Lodi e il suo territorio; interessante soprattutto perché – forse con qualche eccezione (Stefano Bersani per l'Ottocento e Giuseppe Novello per il Novecento) – non siamo davanti ad artisti di particolare notorietà e riconoscibilità a livello nazionale, ma a bravi pittori e scultori che hanno operato sulla scia dei “maestri” del momento, facendoci capire l'importanza e l'enorme influsso dei “capiscuola”.

Francesco Hayez
Francesco Hayez

Tra l'altro, in molti casi, i nostri pittori lodigiani furono “plasmati” proprio dal magistero dell'Accademia di Brera. Infatti Francesco Hayez (c'è in mostra un suo bel ritratto!) prima e Giuseppe Bertini poi spinsero verso una pittura “romantica” e di gusto storico Angelo Pietrasanta e Mosè Bianchi da Mairago (omonimo del ben più grande Mosè Bianchi monzese!); e di pari – ancorché successiva - formazione braidense furono Giorgio Belloni di Codogno, uno dei più dotati della generazione a cavallo dei due secoli, nonché i più giovani allievi di Cesare Tallone, come Enrico Spelta, Giuseppe Vaiani e Carlo Zaninelli. Ma, a mio avviso, il migliore dei pittori dell'Ottocento locale fu Stefano Bersani, di Melegnano (1872-1914), la cui pittura da un lato è debitrice della lezione del miglior realismo lombardo (Carcano, Bazzaro…), dall'altro occhieggia al Divisionismo, sia nella tecnica ma – soprattutto – nei temi di ascendenza “segantiniana”.
Il meglio del Novecento locale è invece – a detta del vostro recensore – la “triade” formata da

Giuseppe Novello 1  Giuseppe Novello 2
Giuseppe Novello

Giuseppe Novello, Attilio Majocchi, Giuseppe Vailetti, la pittura dei quali è connotata da una vena intimista, particolarmente evidente in alcuni “scorci” paesaggistici.
Una fortunata, e non certo casuale, coincidenza vede la contemporaneità dell'esposizione con la non meno interessante Rassegna gastronomica del Lodigiano, durante la quale molti ristoranti della zona offrono il meglio delle loro specialità (www.stradasaporilodigiani.it).

risotto

Chi scrive ha scelto – e non se n'è pentito – il ristorante Tre Gigli all'Incoronata, in piazza della Vittoria a Lodi: il suo “risotto alla lodigiana”, credetemi, è un'esperienza non meno “artistica” di quella della visione dei quadri in mostra…

Mauro Reali


in su pagina precedente

  20 novembre 2007