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GIROVAGANDO PER MOSTRE
Picasso a Villa Olmo
di Mauro Reali


Picasso - ritratto del padre - aquerello 1895

Che cosa significa, oggi, “classico”? C'è chi pensa a qualcosa che ci richiami al mondo greco-romano (c'è pure il Liceo Classico col greco e il latino, no?); c'è chi invece lega a questo termine l'idea di evergreen: è dunque un “classico” un libro, un film, un quadro… che superi le mode del momento, per essere sempre attuale; c'è inoltre chi associa questo concetto ad un'armonia, ad un'eleganza, una raffinatezza propria di una persona o di una cosa. Forse (anzi senza dubbio) la verità è nella sintesi di queste opinioni: e tale affermazione può essere rafforzata dalla visita alla bellissima mostra Picasso. La seduzione del classico, nella prestigiosa sede di Villa Olmo a Como fino al 19 luglio (patrocinata – insieme con molti partner - dal Comune di Como e dalla Fondazione Cariplo; info: www.picassocomo.it). Infatti l'opera del grande maestro spagnolo è stata sensibile alle suggestioni del mondo antico, ha sicuramente avuto l'ambizione di superare le mode del momento (sia dal punto di vista formale che concettuale), e – senza dubbio – ha raggiunto una sua personalissima “moderna” eleganza: insomma Picasso non solo ha amato il “classico”, ma è ormai – con la sua arte – un “classico” egli stesso.
La mostra comense propone oltre 120 opere di tecnica varia (oli, disegni, ceramiche, incisioni, arazzi…) attraverso un percorso che muove dal tema L'incontro con la figura: gli anni di formazione 1895-1903, per passare a Figure della mitologia, quindi a Figure dell'inconscio: Il Toro, il Minotauro, per concludersi con Nuove figure, nuove forme del Mediterraneo. Poiché è impossibile in questa sede, una minuta descrizione di tutta la mostra mi limiterò – come al solito – a focalizzarne un paio di aspetti che, a mio parere, sono particolarmente affascinanti.
Il primo è relativo alla sezione Figure della mitologia, dove – accanto alle raffinate incisioni picassiane realizzate tra il 1930 e il 1937, in particolare quelle dalla cosiddetta Suite Vollard, sono esposti importanti reperti archeologici, testimonianze di quel mondo antico (“classico”) amato da Picasso: oltre ad alcuni vasi, segnalo soprattutto qualche pittura pompeiana ma – in particolare – una lastra tombale dipinta con scena di pugilato del 340-330 a.C., proveniente da Paestum.
In secondo luogo, non posso trattenere l'entusiasmo per la visita alla sezione Figure dell'inconscio: Il Toro, il Minotauro, e ciò almeno per due motivi. Anzitutto perché le opere legate alla tauromachia sono, secondo me, tra le più belle e sentite di Picasso: non solo egli si “sentiva” Minotauro, ma avrebbe voluto anche essere torero, come dimostra la fantastica mostra milanese Picasso e Dominguim che ho recensito in passato sull'Arengario. Davvero belle le tavole - qui visibili in gran numero - per illustrare il manuale classico di José Delgado detto Pepe Illo, La Tauromaquia, o arte de torear, pubblicato a Barcellona, nel 1959, da Editorial Gustavo Gili.

Picasso - la dépouille du Minotaure en costume d'Arlequine - 1936

Ma è il grande sipario dipinto di oltre 100 metri quadri, eseguito con Luis Fernandez nel 1936 per Le Quatorze-Juillet, un testo teatrale di Romain Rolland, a dare l'emozione più forte: esso raffigura La dépouille du Minotaure en costume d'arlequin, ed è conservato al Museo di Tolosa. La grande allegoria vita-morte che vi appare rappresentata è carica di una tensione morale e di una potenza espressiva che sembra anticipare il celeberrimo Guernica dell'anno successivo, dipinto divenuto davvero un “classico” quale denuncia della guerra sub specie æternitatis. Solo quest'opera monumentale varrebbe la visita; ma - credetemi - c'è molto altro ancora che la legittima ulteriormente, non ultimo (anche questo di eleganza e bellezza davvero “classica”) la vista del lago dai giardini della Villa Olmo, che è – tra l'altro – anche ricca di suggestioni artistiche e architettoniche “neoclassiche”.

Mauro Reali


Picasso - Homme et Femme a la pastéque - 1965 Picasso - Le peintre et nu assis - 1964


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  18giugno 2005